Home > Uncategorized > cosa sono gli Hacker?

cosa sono gli Hacker?

penso che alcuni hanno idee distorte degli hacker, per questo ho preso questo post e pubblicato per voi e farvi capire che n0n sono quelli che mandano i virus

Hacker:“persona che si diverte ad esplorare i dettagli dei sistemi programmabili e che ne espande le capacita’, al contrario di molti utenti che preferiscono apprendere il minimo indispensabile ” (traduzione dal Jargon File).

Questa forse la definizione “ufficiale” del termine, ma in realtà cosa vuol dir bene questa parola?
Chi è un hacker, o meglio cos’è l’hacking?

Tutto naque negli ormai lontani anni 50 al M.I.T quando gruppi di giovani ragazzi incominciarono ad associare al termine “hack” il significato dell’odierno “goof”(goliardata), solo successivamente incominciò ad associarsi questo termine con quell’odierno di guru del computer, di “sperimentatore informatico”.
Come per tutte le grandi parole anche questa risulta difficile da definire e da “circoscrivere” in modo oggettivo, anzi credo che l’essere hacker sia qualcosa di molto soggettivo, che io tenterò di descrivere nelle prossime righe.

Innanzitutto credo che questo termine, ormai, non indichi più solamente il grande amante di informatica, il grande guru del PC, ma che il suo significato, il suo “segnale portante” possa essere annesso anche agli altri campi del sapere; l’hacker infatti è in primo luogo un amante del sapere e credo non solo quello informatico.
Infatti non si può essere veramente esperti di informatica se non si hanno anche delle nozioni di elettronica, chimica, matematica; tutti i campi del sapere sono sottilmente collegati, come se in ogni branca o disciplina esistesse nascosta una backdoor in grado di mostrarci il collegamento nascosto tra lei e le altre discipline, tutto sta nel trovarla ed è in questo che l’hacker si impegna.
L’hacker è un “curiosone”, “smonta” il mondo per apprenderne il suo funzionamento più profondo, l’hacker disasembla la realtà non per distruggerla ma casomai per ricostruirne una migliore.
Il problema dell’hacker è quello di voler sapere sempre di più, e paradossalmente più acquisisce informazioni e più si rende conto di quante ancora ne abbia bisogno, l’hacker non è mai soddisfatto, è sempre alla ricerca di qualcosa anche se forse neanche lui sa bene cosa:

“So perchè sei qui Neo, so cosa stai facendo, so perchè non dormi, so perchè vivi da solo e perchè una notte dietro l’altra lavori al tuo computer.. Tu stai cercando lui, lo so perchè a suo tempo ho cercato la stessa cosa, e quando lui ha trovato me ha detto che non cercavo qualcosa di preciso ma che cercavo una risposta. E’ la domanda il nostro chiodo fisso neo, è la domanda che ti ha spinto fin qui, e tu la conosci come la conoscevo io”(Matrix, 1999)

E’ la domanda il chiodo fisso dell’hacker, e l’hacking è la sua risposta.
L’hacker ama il sapere, ed è per questo che è un vero filosofo. Si l’hacker credo sia in realtà il filosofo moderno, colui che ama il sapere (da qui infatti il termine Filosofia, Philo in greco vuol dire amore e Sophia sapienza, quindi amore per il sapere).
L’hacker sa di non essere hacker allo stesso modo in cui Socrate affermò che l’unica cosa che in realtà veramente sapeva era che non sapeva, il famoso “io so di non sapere”.
L’hacker infatti, sa di non sapere, ma è proprio questa la spinta adrenalica in grado di alimentare il suo percorso infinito di ricerca.
L’hacker non è tale per le sue grandi, enormi conoscenze che ha nell’ambito informatico e non solo (infatti penso che ci siano molte persone con molte conoscenze ma che non sono hacker) ma più che altro per la causa di tale sapere, per ciò che lo spinge ad imparare sempre di più, e questa cosa si chiama appunto Philosophia, amore per il sapere. In questo penso si veda il vero hacker, dall’amore, dalla passione che mette nell’apprendere e non tanto nelle conoscenze che oggettivamente possiede (e che pertanto gli vengono riconosciute dall’esterno) poiché tali conoscenze sono sempre finite e sempre superabili, mentre infinita è la sua causa:l’amore e la voglia di sapere che l’ha prodotte.
L’hacking è un attitudine, uno stato mentale, un viaggio “Into the wild” alla ricerca dell’inesplorato, dell’incontaminato, alla ricerca di “un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini, un mondo in cui tutto è possibile.”(Matrix, 1999).

Gli hacker sono una comunità, a volte ribelle, ma con dei principi, degli ideali con i quali lottare, in cui credere ciecamente. L’hacker non è un criminale, Hackers Are Not Criminal, l’unico loro, crimine è di essere più curiosi del normale, e questo da fastidio al “potere” perché una persona che pensa è molto più pericolosa di una massa di ignoranti.

“Noi esploriamo… e ci chiamate criminali. Noi cerchiamo conoscenza… e ci chiamate criminali. Noi esistiamo senza colore di pelle, nazionalità, credi religiosi e ci chiamate criminali. Voi costruite bombe atomiche, finanziate guerre, uccidete, ingannate e mentite e cercate di farci credere che lo fate per il nostro bene, e poi siamo noi i criminali”(Hacker Manifesto by The Mentor).

Ma come Socrate difese i suoi ideali fino alla fine, cosi gli hacker resterranno uniti per affermare le loro ragioni e il loro modo di vedere il mondo, che è assai più profondo della società e dei suoi “soap” modelli che propone.

Infatti

“Potete anche fermare me, ma non potete fermarci tutti… Dopo tutto, “Siamo tutti uguali”(Hacker Manifesto by The Mentor)

Hacking è anche ribellione, scacco matto al sistema, lotta per garantire la libertà di comunicazione e interscambio a tutte le persone, tutti possono essere hacker poiché tutti possono volere e basta solo quello per incominciare a volare.
Hacking è Open Source, l’inno alla libertà di pensiero, hacking è tutto ciò che promovue la condiviosne del sapere, poiché un sapere non condiviso è uguale ad un non sapere. Come dice Pomponazzi “la virtù è premio a se stessa”, cioè l’hacker non è hacker per dimostrarlo a qualcuno ma per suo puro piacere, l’hacker non si vanta mai di esserlo altrimenti smetterebbe automaticamente d’esistere.

By Dario Vignali

  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: